Perché il tema è rilevante

Il cambiamento climatico ha un impatto che va molto al di là del solo tema ambientale e coinvolge aspetti diversi, dall’economia alla tecnologia, dalla sicurezza al rispetto dei diritti umani, con potenziali ricadute significative sui clienti, sulla comunità e, di conseguenza, anche sulla nostra operatività.

Intesa Sanpaolo è consapevole dell’importanza di perseguire una strategia chiara ed efficace per contrastare il cambiamento climatico e di fissare obiettivi qualitativi e quantitativi per prevenire e contenere gli impatti di tale fenomeno.

Attraverso le attività di climate finance e lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi aiutiamo i clienti a ridurre l’impronta ambientale e a rispondere efficacemente alla pressione delle sfide ambientali. Gli eventi ambientali catastrofici possono produrre danni agli immobili in cui operiamo, generare discontinuità nel business e di conseguenza aumentare i costi operativi. Un’attenta progettazione e una gestione più sostenibile di tali edifici ci consentono di ridurre i rischi e contemporaneamente gli impatti sull’ambiente, ottenendo riduzioni dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti.

 

COME VIENE GESTITO
STRUTTURE/FUNZIONI RESPONSABILI
RISULTATI 2015

Le Regole in materia di politica ambientale ed energetica e le specifiche policy da queste derivate definiscono l’impegno di Intesa Sanpaolo per la tutela dell'ambiente e l'attenzione ai cambiamenti climatici. L’ambito di applicazione è riferito sia agli impatti diretti sull’ambiente derivati dall’operatività della Banca, per i quali sono state istituite le figure dell’Energy Manager e del Mobility Manager, sia a quelli indiretti dei nostri clienti e fornitori.

Un tavolo di lavoro interfunzionale promuove l’innovazione di prodotti e servizi e specifiche linee guida definiscono i processi di valutazione dei finanziamenti in settori con notevoli impatti ambientali attraverso l’applicazione degli Equator Principles. I processi di monitoraggio del Codice Etico e del Rapporto di Sostenibilità consentono di valutare i rischi legati al cambiamento climatico e di individuare obiettivi e piani d'azione per la loro gestione e la mitigazione. Obiettivi specifici sono pubblicati nel SEAP (Piano d'Azione pluriennale per l'Energia Sostenibile).

Il responsabile per la strategia di contrasto al cambiamento climatico è il Chief Governance Officer che risponde al Chief Executive Officer di Intesa Sanpaolo, al Consiglio di Gestione e al Consiglio di Sorveglianza. Il Chief Governance Officer è supportato in questa responsabilità dall'Unità Corporate Social Responsibility, che funge da centro di coordinamento a livello di Gruppo sul tema.

Sono proseguite le attività di finanziamento nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, dell’agricoltura sostenibile e della tutela dell’ambiente con interventi rivolti a clienti privati, imprese e Terzo settore. Nel 2015 sono stati erogati 1,4 mld di euro. Per quanto riguarda le attività di consulenza, il Desk Energy di Mediocredito Italiano ha continuato ad operare come struttura specialistica dedicata all’analisi dei progetti e al trasferimento della conoscenza sul settore delle energie rinnovabili, a supporto della rete commerciale del Gruppo. Per quanto riguarda il presidio dei rischi ambientali nelle attività di finanziamento è stato attivato un tavolo di lavoro che amplia il perimetro di applicazione degli Equator Principles (vedi capitolo “Gestione dei Rischi” @).

Relativamente agli impatti diretti, nel 2015 è proseguita la certificazione ai sensi delle norme ISO 14001e ISO 50001 di circa 200 unità operative facenti parte del Sistema di Gestione Ambientale e dell’Energia (SGAE) e la certificazione nei medesimi siti delle proprie emissioni di gas ad effetto serra secondo lo standard ISO 14064.

In Italia, in tutti i siti che lo consentono, si utilizza energia elettrica con Garanzia di Origine da fonti rinnovabili e sono proseguite le azioni di riduzione dei consumi energetici grazie a diverse iniziative volte a migliorare l’efficienza energetica complessiva.

Anche i consumi termici sono diminuiti, in particolare nelle filiali del perimetro SGAE: nelle ultime quattro stagioni invernali in tali siti è stato realizzato un risparmio complessivo di energia termica pari a circa il 24% corrispondente a circa 54.000 euro.

L’approvvigionamento di carta ecologica ha raggiunto ormai un’alta percentuale del totale acquistato, e l’impegno del Gruppo nel 2015 si è particolarmente concentrato sulle operazioni di dematerializzazione grazie alle quali è stato evitato l’utilizzo di circa 1.800 tonnellate di carta, corrispondenti a minori emissioni di CO2 per oltre 3.300 tonnellate.

Per quanto riguarda la formazione dei collaboratori, la piattaforma di e-learning “Ambientiamo” nel 2015 è stata fortemente aggiornata nei contenuti con nuovi moduli dedicati in particolare al tema del Climate Change.

Indicatori di performance e obiettivi raggiunti

IndicatoreRisultati 2014  Risultati 2015  Obiettivi al 2016*
Riduzione dei consumi elettrici in Italia rispetto al 2012 Riduzione del 15% Riduzione del 15,4% Riduzione del 17% dei consumi elettrici
Acquisto di carta ecologica o riciclata in Italia 93% degli acquisti 94% degli acquisti Acquisto di carta ecologica o riciclata per il 98%
Riduzione delle “emissioni indirette” potenzialmente generate dal Gruppo – Scope 2 rispetto al 2012 Riduzione del 12,7% Riduzione del 12,8% Riduzione delle “emissioni indirette” potenzialmente generate (Scope 2) del 13%
Estensione della rendicontazione delle "altre emissioni indirette" (Scope 3) La rendicontazione dello Scope 3 include, oltre alle emissioni indirette dovute all’acquisto carta, anche quelle relative ai rifiuti e alle macchine d'ufficio Nel 2015 è stata integrata alle precedenti la rendicontazione delle operazioni di Internet Banking Progressivo ampliamento del perimetro e miglioramento della rendicontazione
Certificazioni ambientali UNI EN ISO 14001, UNI CEI EN ISO 50001 e UNI EN ISO 14064 su un campione significativo di siti già conseguite da diversi anni Proseguono le certificazioni già conseguite su un campione significativo di siti Mantenere le certificazioni ambientali su un campione significativo di siti implementando tutti gli aggiornamenti normativi richiesti
Finanziamenti ambientali 643 milioni di euro: oltre il 2,3% sul totale dei finanziamenti 1.495 milioni di euro: 3% sul totale dei finanziamenti Continuare a sostenere il settore delle energie rinnovabili, agricoltura e tutela dell’ambiente

*Il SEAP (Piano d'Azione pluriennale per l'Energia Sostenibile) è stato formulato per il periodo 2012-2016