Il Rapporto di Sostenibilità 2015 si focalizza sui temi di maggior rilevanza, “material”, per il nostro core business e per gli stakeholder del Gruppo. L’individuazione delle tematiche è stata condotta attraverso l’analisi di materialità, un processo strutturato secondo le “G4 Sustainability Reporting Guidelines” del Global Reporting Initiative, principale standard di riferimento per la rendicontazione di sostenibilità, e l’<IR>, il framework internazionale di riferimento per il reporting integrato, promosso dall’IIRC (International Integrated Reporting Council), che permette di evidenziare fattori e soluzioni organizzative e strategiche che sono alla base della capacità attuale e prospettica del Gruppo di creare valore. Sono, quindi, considerati “material” gli aspetti che “riflettono gli impatti significativi economici, ambientali e sociali dell’organizzazione o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli stakeholder”.

In tale senso, l’analisi di materialità è stata integrata con il framework per la rendicontazione dell’IIRC che prevede:

  • l’introduzione dei sei capitali (finanziario, sociale e relazionale, intellettuale e infrastrutturale, umano e naturale), per sottolineare come il processo di creazione del valore sia il frutto di sinergie tra capitali finanziari e non-finanziari;
  • elementi di natura prospettica, megatrend, al fine di dare nuove interpretazioni ai temi considerati "material" ed aumentare il presidio del Gruppo sull’evoluzione del contesto esterno.

Il processo suggerito dal GRI prevede tre fasi:

Identificazione delle tematiche material e degli stakeholder

L’identificazione delle tematiche rilevanti per il business di Intesa Sanpaolo e gli stakeholder considera la visione strategica del top management, le previsioni dell’evoluzione del contesto esterno e del settore di riferimento del Gruppo, e la prospettiva degli stakeholder.

Al fine di integrare l’Albero dei Temi con ulteriori tematiche di interesse, anche rispetto ai principali megatrend che potrebbero avere degli impatti sul Gruppo, l’analisi documentale di fonti interne ed esterne, che è stata realizzata negli anni passati, quest’anno è stata integrata con la lettura “critica” dei seguenti documenti:

  • fonti documentali interne al Gruppo, tra cui il Piano Strategico 2014-2017, le comunicazioni del vertice aziendale, i verbali di assemblea, le comunicazioni agli azionisti, i questionari delle società di rating ESG, i Rapporti di Sostenibilità dell’ultimo triennio, le policy adottate dal Gruppo, i reclami al Codice Etico;
  • fonti documentali esterne fra cui gli standard di riferimento per la rendicontazione delle performance di sostenibilità (G4, <IR>, SASB);
  • Rapporti di Sostenibilità di altri Gruppi finanziari nazionali e internazionali;
  • fonti di istituzioni internazionali e nazionali (World Bank, ISTAT, World Economic Forum ecc.) per l’identificazione dei megatrend generali e specifici del settore bancario.

Le tematiche identificate che costituiscono l’Albero dei Temi di Intesa Sanpaolo sono state oggetto delle attività di ascolto e dialogo con gli stakeholder durante il 2015.

Prioritizzazione e definizione della matrice di materialità

Anche per il 2015, il coinvolgimento e l’ascolto degli stakeholder rimangono il punto centrale dell’analisi di materialità. Per dare una priorità alle tematiche individuate, di ciascun tema è stata valutata da un lato la sua rilevanza rispetto alle strategie aziendali e agli impegni definiti nel Piano d’Impresa e, dall’altro, la sua rappresentatività di interessi ed aspettative da parte degli stakeholder: questi due aspetti sono rappresentati dai due assi della matrice di materialità di seguito riportata.

Le due dimensioni rispondono all’esigenza di individuare, per ciascun tema:

  • il grado di impegno che l’azienda ha assunto o ha intenzione di assumere su ogni tematica in base alla percezione del potenziale di generare rischi e opportunità per gli obiettivi strategici di breve, medio e lungo termine;
  • la rilevanza percepita dagli stakeholder sulle medesime tematiche valutata attraverso una serie di iniziative di ascolto e coinvolgimento realizzate da Intesa Sanpaolo nel corso del 2015.

Matrice di materialità 2015

Le aree considerate prioritarie per il 2015, di cui il Rapporto di Sostenibilità rendiconta argomenti correlati di dettaglio, modalità di gestione, indicatori significativi e relazione dei temi con i progressi del Piano d’Impresa, sono:

 

Le principali differenze rispetto alla matrice di materialità 2014 riguardano i temi maggiormente collegati all’avvio del Modello di Servizio di Banca dei Territori, previsto dal Piano d’Impresa 2014-2017, e divenuto operativo a Gennaio 2015. In tale contesto, diventano sempre più rilevanti le tematiche legate alla qualità della relazione con la clientela e dei prodotti e servizi offerti. Analogamente, la Formazione e lo Sviluppo professionale sono stati rilevati come fattori determinanti per la messa in opera del nuovo modello di servizio del Gruppo.

Un altro tema percepito come particolarmente rilevante è quello dell’innovazione attuata nei confronti dei clienti con la continua evoluzione del servizio verso una multicanalità integrata e con la costituzione della struttura Chief Innovation Officer.

Il Sostegno al tessuto imprenditoriale continua ad essere un fattore di successo per la Banca in quanto leva fondamentale per la crescita del Paese.

Per quanto riguarda la relazione con i fornitori e con la comunità, pur non rientrando tra i temi material, Intesa Sanpaolo ne riconosce l’alta valenza sociale e ambientale e pertanto ne fornisce informativa di dettaglio sul sito Internet @ e nei quaderni monotematici di approfondimento @ @. Nel Rapporto di Sostenibilità viene comunque fornita un’informativa di sintesi.

Validazione della matrice

Per definire il perimetro delle tematiche identificate, sono stati considerati tutti gli impatti, positivi e negativi, che il tema può avere sugli stakeholder o nel contesto di riferimento della propria catena del valore. In particolare, sono stati considerati i rischi e le opportunità derivanti dal tema e la potenzialità di influenzare la strategia del Gruppo nel lungo periodo in un’ottica di valutazione del più ampio contesto di sostenibilità.

Le valutazioni sono state condivise con i Referenti delle Strutture dell’area di Governo Chief Risk Officer, identificando la struttura di reporting e le disclosure gestionali correlate a ciascun tema (sia all’interno della Banca che nel contesto esterno), con l’obiettivo di offrire agli stakeholder una rappresentazione completa delle nostre performance (vedi GRI – Perimetri d’impatto @).

L’analisi delle tematiche material nel più ampio contesto di sostenibilità

Intesa Sanpaolo vuole rendere evidente nella presentazione dei contenuti in quale modo le attività aziendali contribuiscano al miglioramento o al deterioramento delle condizioni sociali, economiche e ambientali in un contesto locale, regionale o globale. A tal fine viene presentata una figura concentrica (vedi figura “Impatti, rischi e opportunità”) che riporta i sette macrotemi “material”, ossia risultati più rilevanti secondo l’analisi di materialità in relazione a:

  • rischi e opportunità per ciascun tema che potrebbero avere impatti trasversali sulle strategie e sul business di Intesa Sanpaolo nel medio e lungo periodo;
  • impatti positivi che potrebbero generare valore condiviso nel lungo periodo per il Gruppo, l’ambiente e la società in generale.

IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ

 

(*) Rischi ESG (Environmental Social Governance): si intendono i rischi ambientali, sociali e di governance

(**) Investitori SRI (Social Responsible Investments): si intendono gli investitori che valutano non solo la performace finanziaria delle imprese ma anche il loro impegno verso società e ambiente