Si evidenzia, anche per il 2015, una notevole riduzione delle emissioni di CO2 equivalente derivanti dai consumi elettrici e termici, pari a circa il 7,4%, in gran parte riconducibile sia alle azioni di saving gestionale ed efficientamento impiantistico operate nel corso dell’anno, sia ad un favorevole andamento climatico, con temperature più miti a fine anno, per i consumi termici. Parte della riduzione di emissioni di CO2 equivalente, pari a circa l’1,5%, è dovuta all’aggiornamento dei fattori di trasformazione conseguenti all’evoluzione dei sistemi produttivi energetici che prendono in considerazione, oltre ai gas responsabili dell’effetto serra in modo diretto ricondotti in CO2 equivalente (GWP), anche i gas più significativi coinvolti in maniera indiretta: anidride solforosa (SO2) e ossidi di azoto (NOX). Nel complesso la riduzione netta delle emissioni di CO2 equivalente per i consumi elettrici e termici risulta pari a circa il 5,9%.

Nel 2015 le emissioni di CO2 equivalente generate direttamente dall’azienda (Scope1: gas e gasolio da riscaldamento autonomo e carburanti per la flotta aziendale) registrano una riduzione pari a circa il 3%, dovuta, oltre al clima particolarmente favorevole per i consumi termici, ad un minor utilizzo delle vetture della flotta aziendale, con conseguente razionalizzazione del numero, a favore di mezzi di trasporto e comunicazione maggiormente sostenibili dal punto di vista delle emissioni.

Le emissioni indirette (Scope 2: gas e gasolio per riscaldamento condominiale ed energia elettrica acquistata) segnano una riduzione di quasi il 13%, corrispondenti a circa 6.000 tonnellate di CO2 equivalente. Considerando l’utilizzo di sola energia elettrica da fonte tradizionale, quindi senza il contributo dei certificati di Garanzia d’Origine rinnovabile per l’energia elettrica previsti contrattualmente, le stesse emissioni attribuibili al Gruppo Intesa Sanpaolo registrano una riduzione potenziale di oltre 20.000 tonnellate di CO2 equivalente.

Per le altre emissioni indirette (Scope 3: altre emissioni indirette e mobilità, esclusa la flotta aziendale già presente nello Scope 1), nel 2015 il perimetro delle attività rendicontate si è ulteriormente ampliato, includendo oltre alle emissioni indirette dovute all’acquisto della carta, a quelle conseguenti all’acquisto di macchine d’ufficio e alla produzione di rifiuti, già incluse nel 2014, anche le emissioni indirette conseguenti all’utilizzo da parte dei clienti dell’internet banking: i dati 2014 e 2015 non sono quindi direttamente raffrontabili. L’analisi dello Scope 3, rapportato all’analogo perimetro del 2014, evidenzia un contenuto aumento, complessivamente pari a circa il 4%, principalmente riconducibile alla sostituzione di macchine d’ufficio, con relativo incremento sia della produzione di rifiuti che di acquisto dei nuovi apparati, a cui si contrappone una riduzione delle emissioni inerenti all’acquisto di carta ed alla mobilità.

Tabella riassuntiva delle emissioni ambientali

 201520142013
Scope 1 43.930 45.277 59.041
Scope 2 40.225 46.207 52.696
Scope 3 27.297 25.365 26.639
     

CO2 indicatori di performance (Scope 1 e 2)201520142013
tCO2 per milioni di euro proventi operativi netti 4,907 5,414 6,877
tCO2 per mq 0,023 0,025 0,029
tCO2 per addetti full time 0,923 0,997 1,169

Emissioni CO2 derivanti dalla mobilità aziendale 2015/2014 [tCO2/anno]*

 * I dati sono riferiti al solo perimetro Italia.

Emissioni di NOX SO2 [t/anno] 2015

Un albero del Parco in Banca  

Per contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema e diffondere la cultura della sostenibilità dal 2010 è stato definito un accordo tra Intesa Sanpaolo, la Provincia di Torino e il Comune di Piossasco nell’ambito del quale è stato avviato un programma di interventi per bonificare l’area verde e ripristinare il vivaio sito nel Parco provinciale di Monte San Giorgio (circa 400 ettari che si estendono tra i 300 e gli 837 metri di altitudine). Gli alberi del vivaio sono utilizzati per ripopolare aree in sofferenza vegetazionale, ma una parte di questi – circa 200 delle specie carpino bianco, acero di monte, acero campestre e ciliegio selvatico – sono stati messi gratuitamente a disposizione dei colleghi che ne hanno fatto richiesta. Il progetto è stato realizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con La Bottega s.c.s. ONLUS, che opera da quindici anni sul fronte dell'integrazione sociale e lavorativa di persone con disabilità intellettiva. La Bottega ha avviato un progetto innovativo, denominato “Il Club dei 110”, di accompagnamento solidale all'autonomia rivolto a persone con disabilità presso il Vivaio Monte S. Giorgio.