Intesa Sanpaolo considera la tutela dell’ambiente come parte integrante della propria strategia di impresa e da anni è impegnata a promuovere una gestione responsabile delle risorse per ridurre la propria impronta ecologica e a valutare con la massima attenzione le conseguenze della sua attività economica sull’ambiente.

Un approccio al capitale naturale basato sulla comprensione dei rischi, degli impatti e delle interdipendenze, che si traduca in una appropriata strategia aziendale, in policy specifiche e risposte operative, può agevolare la minimizzazione dei rischi e la massimizzazione delle opportunità, sia in termini di benefici economici e finanziari sia in termini di salvaguardia del capitale naturale. Questo approccio riflette sia l’interesse a prosperare come azienda, data la dipendenza dalle risorse naturali, sia le responsabilità della Banca legate agli impatti generati dalla sua attività.

In tale contesto riveste particolare e crescente importanza la gestione dei rischi e delle opportunità relative ai cambiamenti climatici. L’accordo raggiunto a Parigi con il COP21 – il culmine di 6 anni di negoziazioni a livello internazionale - ha profonde implicazioni per la Banca e per i suoi clienti e partner commerciali.

Gli impegni nazionali di mitigazione e di adattamento comporteranno l’introduzione di nuove normative e politiche pubbliche in un contesto di transizione al momento poco prevedibile nel medio e lungo termine. La Banca, operando a livello internazionale, dovrà monitorare e attenersi ai diversi approcci al cambiamento climatico che emergeranno nei diversi paesi, poichè l’accordo di Parigi non ha definito una chiara road map ma lascia ai singoli paesi la responsabilità di fissare i propri impegni per raggiungere l’obiettivo comune di limitare l’aumento nella temperatura globale “ben al di sotto” di 2°C.

La transizione verso un’economia a basse emissioni di gas a effetto serra vedrà un’accelerazione nel prossimo decennio e il cambiamento si focalizzerà sul settore dell’energia, dove operano molti dei clienti della Banca, con un crescente ruolo delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie verdi ed un ruolo sempre più marginale delle centrali a carbone nei paesi dell’OCSE.

Nella tabella seguente sono indicati i principali rischi, impatti e azioni sul climate change (per la mappatura completa, consultare il questionario Intesa Sanpaolo Carbon Disclosure Project @).

Rischi potenzialiPotenziali impattiAzioni
Introduzione di nuove normative ambientali
  • costi di adeguamento delle procedure relative ai processi di certificazione in caso di variazione degli standard e delle normative internazionali 
  • possibili sanzioni in caso di non rispetto delle nuove normative
  • monitoraggio costante e preventivo dei possibili cambiamenti nella normativa;
  • partecipazione a corsi di formazione e workshop specifici 
  • partecipazione al Gruppo di lavoro ABI Green per definire insieme a tutte le banche azioni di lobby
Incertezza delle normative ambientali
  • impatto negativo sulla possibilità di implementare nuovi prodotti e servizi
  • collaborazione attiva con i policy maker per rappresentare l’esigenza di stabilità e chiarezza della normativa e per essere aggiornati sulle modifiche in corso (ad esempio partecipazione, nell’ambito di un gruppo di lavoro ABI, alla definizione delle istanze sulla nuova versione dell’incentivo italiano per l’energia termica (“Conto Termico”)
Obbligo di rendicontazione delle emissioni
  • la rendicontazione volontaria si basa su standard condivisi che potrebbero però non essere tenuti in considerazione dagli eventuali obblighi di legge 
  • costo dell’adeguamento del reporting
  • investimento nella trasparenza e accuratezza dei dati 
  • partecipazione ai gruppi di lavoro del GRI (Global Reporting Initiative) per contribuire alla definizione di linee guida e dell’ABI per definire benchmark di settore  
Regolamentazione e incentivi sulle energie rinnovabili
  • Lo scenario caratterizzato in Italia da un’incertezza e da una netta riduzione degli incentivi pubblici alle energie rinnovabili ha un impatto fortemente negativo sui finanziamenti della banca ai clienti che vogliono investire in energie rinnovabili.
  • Intesa Sanpaolo offre servizi di consulenza ai clienti sulle nuove normative e sugli incentivi rivolti ai settori dell’efficienza energetica. Ad esempio, tramite l’Energy desk di Mediocredito Italiano, sono stati finanziati diversi progetti pilota sull’efficienza energetica.
Gestione degli eventi atmosferici estremi
  • danni alle nostre infrastrutture 
  • aumento di costi legati al cambiamento della temperatura media esterna 
  • interruzione dell’attività bancaria
  • implicazioni finanziarie legate al rischio di default delle aziende gravemente danneggiate dagli eventi atmosferici estremi.
  • adozione di un piano di business continuity 
  • adozione di azioni per prevenire danni fisici alle nostre strutture 
  • offerta di prodotti assicurativi 
  • sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti e stanziamento di finanziamenti ad hoc a condizioni agevolate a favore della clientela danneggiata
Danni reputazionali
  • crisi reputazionali generate dal coinvolgimento con i clienti / progetti che vengono percepiti dal pubblico, dai media, dagli azionisti e dagli altri stakeholder come negativi per il cambiamento climatico
  • rischio di reputazione nel caso in cui le prestazioni ambientali della Banca non continuassero ad avere un trend positivo
  • monitoraggio dei rischi reputazionali attraverso gli strumenti di gestione per l'applicazione del Codice Etico e il processo del Rapporto di Sostenibilità 
  • dialogo con investitori, analisti e ONG con particolare attenzione alle questioni del cambiamento climatico
  • partecipazione a gruppi di lavoro e iniziative legati al clima (UNEP FI, Ministero dell'Ambiente italiano, Gruppo di lavoro Ambiente del Global Compact)
Instabilità delle condizioni socio economiche
  • maggiori investimenti dovuti alla nuova normativa europea che richiede agli Stati e ai loro cittadini di prestare più attenzione all'ambiente
  • ridotta capacità economica dei cittadini a causa dei danni provocati dai disastri ambientali
  • Intesa Sanpaolo è al fianco delle famiglie e degli operatori economici in caso di emergenze climatiche, attraverso finanziamenti ad hoc e la sospensione delle rate da pagare per i prestiti esistenti

Oltre alle azioni di mitigazione, la Banca integra nella sua strategia azioni di adattamento ai cambiamenti climatici già intervenuti. Negli ultimi anni si è assistito a livello globale a eventi atmosferici estremi che hanno avuto impatti considerevoli sia sulle strutture della Banca sia sull’operatività e sulla vita quotidiana dei nostri clienti imprese e retail. E’ quindi sempre più importante saper valutare e gestire tali rischi.

In particolare Intesa Sanpaolo sostiene le famiglie e gli operatori economici danneggiati dal maltempo e da emergenze climatiche, attraverso finanziamenti ad hoc a condizioni agevolate (per più di 8,8 milioni di euro) e la sospensione delle rate da pagare per i prestiti esistenti. Anche le Banche Estere hanno attivato dei programmi di finanziamento agevolato alle famiglie e clienti retail danneggiati dal maltempo e in particolare dalle alluvioni che nel 2015 hanno colpito le popolazioni in Albania, e nel 2014 la Bosnia-Erzegovina e Croazia.