Con una progettualità condivisa tra la funzione CSR e la Formazione, è proseguita l’attività al servizio del trasferimento di conoscenze e di costruzione di consapevolezza intorno a temi specifici della sostenibilità, con un attenzione a quelli della disabilità, della catena di fornitura, degli Equator Principles e dell’ambiente (vedi Capitale naturale @). Sul fronte della disabilità, sono stati messi a disposizione corsi direttamente agli interessati e nella specie colleghi con disabilità visive e uditive per soddisfare bisogni formativi emersi a seguito di un sondaggio: sono stati attivati workshops dedicati al nuovo modello di servizio della banca coinvolgendo 153 colleghi (63 con disabilità uditive e 90 con disabilità visive).

Sempre con attenzione aI mondo delle diverse abilità sono stati chiamati in aula 26 colleghi specialisti di Risorse Umane per un’esperienza di sensibilizzazione sul tema dell'inclusione e per contrastare possibili pregiudizi, conflitti ed emarginazione. Insieme alla Fondazione LIA (Libri Italiani Accessibili) che opera da anni con l’Associazione Italiana Editori e con l’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti è stata realizzata un’iniziativa formativa dedicata a 8 specialisti della comunicazione per imparare a realizzare documenti accessibili.

Con l’obiettivo di sviluppare una capacità di lettura sistemica dei contesti e della complessità e favorire una cultura della gestione etica e responsabile della catena di fornitura, è stata avviata un’esperienza pilota nei confronti di 16 colleghi (10 buyer, 2 focal point e 4 dello staff) del Servizio Acquisti: la modalità usata si è focalizzata sull’analisi di casi concreti per rendere immediatamente trasferibile nel quotidiano l’approccio condiviso in aula. Per l’entrata in vigore dei nuovi adempimenti degli Equator Principles III è stato programmato un piano di formazione ad hoc con tre sessioni formative in aula impostate sull’applicazione della Guida Operativa in vigore presso la Capogruppo al finanziamento di progetti reali. Contestualmente è stato realizzato un webinar, in italiano e in inglese, con un linguaggio meno specialistico che ha interessato circa 1.500 persone, in Italia e all’estero.

In seguito all’assessment del 2015 sull’implementazione del Codice Etico secondo le Linee Guida ISO 26.000 con la Divisione Banche Estere sono state identificate alcune aree di miglioramento per il coordinamento, l’estensione di strumenti comuni ed il rafforzamento delle attività di monitoraggio, oltre al proseguimento delle attività di diffusione della cultura della responsabilità nella community manageriale. Tra le iniziative di miglioramento avviate verso la fine del 2015 si segnalano le gap analysis audits mirate al rafforzamento del presidio della salute e la sicurezza nei luoghi lavoro, che tra dicembre 2015 e gennaio 2016 hanno coinvolto due Banche Estere (Banka Koper e Intesa Sanpaolo Bank Albania) e le iniziative per l’integrazione delle tematiche etiche all’interno dei processi per la gestione dei reclami della clientela. Il progetto, che inizialmente coinvolge come banca pilota Privredna Banka Zagreb, prevede la realizzazione delle attività di formazione dedicata ai team dell’ufficio reclami, in programma per il primo semestre 2016.

Nato nel 2013, il progetto formativo CSR Drops dedicato alle Banche Estere del Gruppo attraverso la metodologia dello storytelling racconta il modello CSR del Gruppo Intesa Sanpaolo con esempi quotidiani e lungo quattro pilastri della CSR che sono divenuti altrettanti cortometraggi: Le nostre scelte, I sette valori, Il dialogo con gli stakeholder e La cultura della responsabilità.