Le valutazioni in ordine alla Responsabilità sociale e ambientale dei Fornitori sono state assunte come parametri in fase di pre-qualifica e qualifica dei fornitori. Nel Portale Fornitori è prevista una fase di registrazione nella quale è richiesto ai candidati di prendere visione del Modello di organizzazione, gestione e controllo (Decreto legislativo 231/2001), del Codice Interno di Comportamento e del Codice Etico di Intesa Sanpaolo. Nel caso in cui poi i censiti diventino anche nostri fornitori, le clausole contrattuali dell’accordo da sottoscrivere vincolano il Fornitore a rispettare i principi contenuti nei documenti sopra citati.

In fase di registrazione è inoltre previsto che il fornitore compili un questionario dedicato alla responsabilità sociale e ambientale e che carichi la documentazione atta a certificare l’adempimento degli impegni dichiarati.

Alla fine del 2015 i fornitori iscritti al Portale in Italia erano circa 7.511, aumentati del 40% rispetto ai 5.300 del 2013. I fornitori che hanno completato la registrazione e che hanno risposto alle domande in materia socio-ambientale sono: 4.366 in Italia, 238 in Croazia, 417 in Serbia e 175 in Slovacchia.

Un’analisi approfondita delle risposte di questi ultimi sulla responsabilità sociale e ambientale ha evidenziato il seguente spaccato: in Italia l’11% dichiara di pubblicare un bilancio sociale e ambientale, il 3% dispone di certificazione SA 8000, il 18% di un codice etico o di politiche che descrivono l’impegno sociale, il 12% possiede certificazioni ambientali e il 7% ha una politica ambientale. Dati in Italia tutti in aumento rispetto al 2014 che evidenziano comunque come la sensibilizzazione operata dal nostro Gruppo sul tema da ormai molti anni abbia spinto anche i nostri fornitori ad essere più sensibile a tali tematiche. Anche l’estero, nonostante sia partito più in ritardo nella sensibilizzazione dei propri fornitori, presenta una buona percentuale di copertura dei temi della CSR.

 

Situazione risposte al questionario socio ambientale al 31/12/2015 Italia N. fornitori %
La società pubblica un bilancio sociale, ambientale o di sostenibilità 477 10,9%
Presenza di certificazione SA8000 147 3,3%
La società ha un codice etico o politiche che sanciscono il suo impegno 802 18,3%
La società ha certificazioni ambientali 540 12,3%
La società ha una politica ambientale 324 7,4%
   
Situazione risposte al questionario socio-ambientale al 31/12/2015 Slovacchia, Serbia e Croazia N. fornitori %
La società pubblica un bilancio sociale, ambientale o di sostenibilità 140 16,9%
Presenza di certificazione SA8000 9 1,1%
La società ha un codice etico o politiche che sanciscono il suo impegno 238 28,7%
La società ha certificazioni ambientali 121 14,6%
La società ha una politica ambientale 150 18,1%
     

Nel 2015 è stata inviata a tutti i fornitori italiani censiti una missiva rivolta a sollecitarli ad aggiornare le informazioni e la documentazione caricata sul Portale per comprovare la realizzazione degli impegni assunti in ambito sociale, ambientale e etico. Le dichiarazioni rese dai fornitori e dai sub fornitori sono state verificate attraverso un sistema di monitoraggio a campione che si è focalizzato sugli appalti ritenuti maggiormente critici e/o rilevanti. Le verifiche in tema di rispetto dei criteri sociali hanno previsto da un lato, il controllo della documentazione attestante l’idoneità tecnica delle imprese (iscrizione alla Camera di Commercio, Artigianato e Agricoltura, presentazione della Visura Camerale, del Documento Unico di Regolarità Contributiva) e, dall’altro, della solidità economico patrimoniale e dell’assenza di eventi pregiudizievoli a carico del Fornitore.

Le indagini sul rispetto degli impegni ambientali assunti, quali ad esempio l’efficienza energetica, hanno invece mirato a verificare il rispetto delle clausole contrattuali previste così come adeguate alla normativa intervenuta.

Un altro filone di azioni, che contribuiscono a dare vigore all’attività più ampia di monitoraggio dei fornitori, riguarda la valutazione tecnica delle prestazioni nell’ambito delle forniture ICT della Direzione Sistemi Informativi. L’iniziativa, basata su un’indagine condotta internamente alla stessa struttura, è al suo quinto anno di operatività e si estende su un panel di fornitori che nel 2015 ha rappresentato circa l’86% dell’ordinato della Direzione Sistemi Informativi, per un totale di circa 283 fornitori valutati. Il processo ha previsto la somministrazione a 145 colleghi di un questionario di valutazione dei fornitori in formato elettronico, distinguendo la valuazione in base a quattro categorie a seconda della tipologia di servizio/bene acquistato (servizi applicativi, servizi infrastrutturali, hardware e manutenzioni, licenze e manutenzioni software). Le risposte ai questionari hanno consentito di individuare eventuali azioni di miglioramento e di ripensare alla relazione con il fornitore in chiave strategica. Parallelamente, nel caso in cui siano state riscontrate evidenze sul mancato rispetto dei livelli di servizio contrattualizzati, sono state inviate specifiche lettere di segnalazione ai fornitori (57 lettere nel 2015).

A livello di acquisti di macchine d’ufficio va inoltre segnalato che le Regole per l’acquisto delle macchine d’ufficio prevedono quale criterio premiante nella gara che il fornitore possegga una certificazione ambientale quale ISO 14001, ISO 9001 ed EMAS. Il rispetto del requisito è comprovato da una dichiarazione del produttore e/o dalla documentazione di accompagnamento al prodotto destinata all’utente dalla quale emerga disponibilità di certificazione per l'Azienda. In alternativa è accettata copia dell'attestazione dell'ente certificatore accreditato.

Va segnalato che in considerazione della recente riorganizzazione della Direzione Centrale Acquisti è stata prevista la partecipazione a seminari formativi organizzati dal consorzio ABC Procurement e Cost Management rivolti ad approfondire in pillole anche tematiche di Corporate Social Responsability e Sostenibilità di Impresa . Nel 2015 sedici colleghi hanno partecipato al Workshop dedicato alla Responsabilità sociale, ambientale ed etica, denominato: “Responsabilità e pensiero sistemico” che verrà replicato nel corso del 2016.

Infine l’attività di valutazione dei fornitori che si registrano al Portale ci ha consentito di porre le basi per un approccio sempre più orientato alla mitigazione del rischio derivante dalla gestione della catena di fornitura. Nel 2015 è stato effettuato un progetto pilota con la società EcoVadis specializzata nella valutazione delle performance di responsabilità sociale e ambientale della catena di fornitura rivolto a innescare un percorso virtuoso di qualifica dei Fornitori. Il progetto ha coinvolto 57 fornitori appartenenti a diverse categorie merceologiche per un fatturato di circa 668 milioni di euro. Il tasso di risposta si è rivelato molto buono e nessuno tra i fornitori valutati è risultato esposto a ‘rischio elevato’ secondo la griglia di EcoVadis.

Sulla base di questa positiva esperienza si è deciso di avviare un tavolo di lavoro interno, coordinato dall’Ufficio Qualifica Fornitori Coordinamento e monitoraggio, rivolto a integrare il Portale fornitori con una sezione dedicata alla valutazione del rischio socio ambientale, che consenta una classificazione dei fornitori in base a tali tipologie di rischio e il suo monitoraggio nel tempo.

Nel 2016 verrà avviata una revisione della bacheca contratti per aggiornare le clausole contrattuali alla normativa intervenuta in ambito sociale, giuslavoristico e ambientale e per uniformare i template contrattuali in uso alle categorie merceologiche di nuova definizione.

Anche le Controllate Estere sono sempre più sensibili a tali tematiche nei confronti dei loro fornitori locali. Banca Intesa Beograd, ad esempio, ha introdotto un questionario di CSR nelle lettere di invito alle gare che si articola in 5 aree: governance, relazione con il cliente, ambiente di lavoro, ambiente e comunità. I punteggi ottenuti nelle pratiche di CSR sono decisivi nella selezione dei fornitori.

Banca Intesa Russia, invece, utilizza un questionario preliminare di CSR le cui risposte, unite agli altri criteri considerati, compongono il rating complessivo del fornitore.

L’ungherese CIB Bank, durante il processo di selezione dei fornitori, in caso di offerte equivalenti, privilegia quei fornitori che presentano pratiche migliori dal punto di vista della responsabilità ambientale; tale approccio viene comunicato al fornitore al momento dell’invito alla gara. Inoltre, per alcuni contratti, in base alla tipologia di acquisto, stabilisce che il fornitore renda trasparente il suo operato in tema di regolarità nelle assunzioni e nei pagamenti. Per altre forniture invece sono previste visite di verifica saltuarie, secondo necessità.