Intesa Sanpaolo ha scelto un modello di Welfare aziendale che opera all’interno di un sistema integrato e include: la Previdenza Complementare, l’Assistenza Sanitaria Integrativa, l‘Associazione culturale, ricreativa e sportiva dei dipendenti del Gruppo Intesa Sanpaolo (ALI), nonché il complesso delle attività di mobility management e di quelle relative all’ambito dell’attenzione alla persona e conciliazione casa-lavoro.

Partendo dall’ascolto costante e strutturato delle esigenze delle persone esso si propone di agire sui principali elementi di miglior bilanciamento della vita privata e professionale dei collaboratori e delle loro famiglie con l’obiettivo di favorire soluzioni e progetti sostenibili e coerenti con le loro aspettative.

Sin dalla nascita il Gruppo è contraddistinto da un articolato sistema di welfare sviluppato tramite il confronto con il sindacato; gli istituti a livello di Gruppo si integrano con quelli normati dalla contrattazione collettiva nazionale offrendo ai colleghi un sistema articolato di garanzie – tramite i Fondi di previdenza complementare e quello per l’assistenza sanitaria integrativa – di flessibilità volte a conciliare la vita e il lavoro – tramite i permessi, congedi, orario flessibile in ingresso e uscita, part-time, ecc. - e di agevolazioni e contributi economici - provvidenze per famiglie con figli disabili, polizza infortuni extra-professionali, prestiti, mutui, ticket pasto, borse di studio.

Con il Piano di Impresa 2014-2017 il confronto con le Organizzazioni sindacali sui temi del welfare è stato potenziato tramite l’attivazione di un organismo misto, il Comitato Welfare, Sicurezza e Sviluppo sostenibile con il coinvolgimento diretto nell’illustrazione ed esame congiunto dei vari temi anche delle funzioni tecniche aziendali che li seguono specificamente. Dai lavori del Comitato sono emerse e sono state sviluppate congiuntamente misure innovative recepite in altrettanti accordi che pongono il Gruppo all’avanguardia rispetto alle tematiche di welfare.

Tra questi ricordiamo il Premio Sociale Aziendale, che consiste in un emolumento sotto forma di rimborso di alcune tipologie di spese, come l’istruzione dei figli, l’assistenza sanitaria integrativa e/o la previdenza complementare anche a favore dei famigliari, per i colleghi con una retribuzione annuale inferiore a 35.000 euro. Soluzione che ha conciliato sostenibilità dei costi e valorizzazione del welfare aziendale, ferma restando la possibilità per i destinatari di accedere all’erogazione anche nella tradizionale forma del versamento in busta paga.

Il Contratto Collettivo di secondo livello infine è intervenuto anche in materia di politiche commerciali e clima aziendale definendo misure volte a favorire l’equilibrio fra l’efficace attuazione delle politiche commerciali e la correttezza e il rispetto delle persone e a promuovere la segnalazione delle situazioni non coerenti con il Codice Etico e il Codice di Comportamento.

Sostenibilità del futuro

E’ stata mantenuta alta l’attenzione sulle aspettative di chi pensa al futuro dopo l’Azienda e dei giovani neo-assunti. Relativamente alla previdenza complementare è proseguito il processo di razionalizzazione dei Fondi di Previdenza interni al Gruppo ed è stato fissato il percorso per la costituzione di un unico Fondo Pensioni a contribuzione definita tramite l’aggregazione dei Fondi/sezioni a contribuzione definita esistenti nel Gruppo. Tale percorso consente importanti vantaggi per la comunità aziendale tra cui la riduzione dei rischi operativi e finanziari, la semplificazione delle strutture, l’ampliamento delle opportunità di investimento, nonché il graduale innalzamento della contribuzione a carico dell'azienda a favore dei neoassunti e dei colleghi in servizio.

Per favorire l’accesso al credito dei giovani assunti in Intesa Sanpaolo la Banca ha previsto la possibilità per i giovani under 35 di richiedere finanziamenti fino al 100% del valore dell’immobile e con durate fino a 40 anni.

I COLORI DELLA SALUTE

L’attenzione alla salute, oltre che nella tradizionale erogazione di servizi ad oltre 200 mila persone con 137 milioni di prestazioni erogate, ha visto il Fondo Sanitario impegnato nella realizzazione della campagna di prevenzione cardiovascolare nell’ambito dell’iniziativa “I Colori della Salute”. Il progetto si è rivolto agli iscritti e ai loro familiari di età compresa tra i 40 e i 69 anni e, attraverso le risposte fornite a ciascuna delle domande di un questionario online sullo stato di salute, sugli stili di vita, aggiunti ai risultati di determinati esami clinici, ha consentito a ciascun partecipante di conoscere il proprio livello di rischio cardiovascolare. All’emergere di un rischio elevato (di fascia IV, V e VI del modello proposto dall’Istituto Superiore di Sanità), il Fondo ha messo a disposizione dell’assistito un “pacchetto prevenzione” gratuito: esami del sangue mirati (glicemia, colesterolo totale, HDL e trigliceridi), elettrocardiogramma da sforzo, visita cardiologica. L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa che ha consentito la compilazione di circa 13.000 questionari e la fruizione di circa 600 “pacchetti” diagnostici gratuiti. Il Fondo, a campagna conclusa, anche in vista di ulteriori interventi di prevenzione, ha effettuato un sondaggio presso gli iscritti che ha restituito un feedback positivo sull’apprezzamento dell’iniziativa e sulla percezione di utilità per la salute che la stessa ha riscontrato presso gli assistiti. Il questionario online sui livelli di rischio resterà disponibile quale strumento diagnostico permanente al di fuori del calendario di campagna. La campagna ha comportato, in parallelo, la realizzazione di un articolato piano di comunicazione finalizzato a sensibilizzare gli iscritti e i loro familiari sui principali fattori di rischio e sui corretti stili di vita da adottare per limitare l’insorgenza di eventi acuti. Al riguardo, costante è stato il presidio dei diversi canali di comunicazione per raggiungere ciascuno dei potenziali interessati: durante la realizzazione della campagna, il Fondo ha raggiunto direttamente i propri iscritti inviando loro, a più riprese, 73.000 e-mail e 13.000 lettere a scopo informativo. Al termine della campagna sono state riscontrate 65.000 visualizzazioni delle pubblicazioni divulgative appostate sui diversi canali e siti online.

Nel 2015 è stato sottoscritto un accordo che introduce intertessanti modifiche a Statuto e Regolamenti del fondo in materia di criteri di esclusione dei beneficiari riaprendo temporaneamente i termini per l’iscrizione dei dipendenti che a suo tempo non hanno effettuato o hanno revocato l’iscrizione. Sono state inoltre riviste, più favorevolmente per gli interessati, le modalità di calcolo della quota contributiva dei destinatari di pensioni di reversibilità. Infine, sono stati apportati miglioramenti delle prestazioni per le spese dentarie, per gli occhiali per nuclei familiari numerosi e il rimborso dei farmaci più innovativi. Gli interventi hanno comunque natura sperimentale da confermare a distanza di un anno.

Nella Divisione Insurance, si sono svolti gli “Incontri Sana Alimentazione”, un’iniziativa di informazione e confronto interattivo organizzata in collaborazione con professionisti dell’Ospedale San Raffaele Resnati progettata partendo dal principio per cui stare bene in ufficio è presupposto fondamentale per star bene con noi stessi e con chi ci è vicino. Gli incontri, della durata di due ore, sono stati tenuti da un Medico nutrizionista e uno Psicologo e hanno affrontato i temi dell’educazione sanitaria alimentare, del wellness e della bellezza e dei fattori psicologici connessi ai disturbi alimentari. 102 colleghi sono stati coinvolti complessivamente con una concreta risposta che ha aggiornato ed esteso il repertorio delle buone pratiche nel campo della promozione della salute.

L’attenzione alla salute è un aspetto diffuso anche nelle Banche all’estero. Alexbank ha introdotto un nuovo pacchetto di servizi sanitari complementari che prevede, attraverso un’assicurazione, servizi e programmi di valore per i dipendenti erogati da Al Ahly Medical Company - una delle più grandi e efficienti società di assistenza medica del paese – che può contare su una vasta rete di medici e ha una competenza riconosciuta a supporto del settore bancario. CIB Bank (Ungheria) ha implementato CIB Spirit Health un programma pilota di screening sanitario. Privredna Banka Zagreb (Croazia) riconosce controlli sanitari per i tirocinanti e i neoassunti, esami e medicina preventiva per tutti i dipendenti ogni due anni, vaccini antiinfluenzali, supporto ai dipendenti in congedo di maternità o lungamente assenti per malattia del figlio per l'acquisto di farmaci e il pagamento di cure mediche. Banca Intesa (Russia) ha riconosciuto un’assicurazione sanitaria per i dipendenti con una gamma di servizi medici completa.

La salute nel piatto

Nell’ambito del progetto “Gusti Giusti”, lanciato nel 2008 in collaborazione con l’Associazione Slow Food e attivo ad oggi in tutte le undici mense del Gruppo, Intesa Sanpaolo ha sviluppato diverse attività e progetti con l’obiettivo di promuovere e diffondere i principi di un’alimentazione corretta, gustosa e sostenibile. Un questionario inviato a oltre 4.000 potenziali fruitori delle mense di Moncalieri (TO) e Milano ha raccolto l’opinione dei colleghi fruitori delle mense aziendali e ha permesso di fare il punto, a distanza di anni dal lancio, sul Progetto Gusti Giusti. Hanno risposto oltre 1.700 colleghi, fornendo utili indicazioni circa la percezione delle caratteristiche dell’offerta aziendale in tema di ristorazione e spunti sugli interventi attuabili in tema di formazione dei cuochi e sull’interesse ad approfondire alcuni aspetti di cultura alimentare.

In particolare:

  • si sono tenuti corsi di aggiornamento per i cuochi delle mense aziendali di Milano-Montebello, Milano-Piazzetta Dell’Amore, Moncalieri e Torino-grattacielo, in affiancamento con esperti Slow Food, per mettere a punto proposte di menù nuove e sempre in linea con i principi del Progetto Gusti Giusti
  • è proseguita – in collaborazione con l’Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo - l’esperienza dei Laboratori del Gusto, quattro appuntamenti dedicati all’alimentazione che si sono svolti a Milano, a Torino, a Moncalieri (TO) e a Parma. Negli spazi delle mense aziendali, gli esperti di Slow Food hanno illustrato a un pubblico di colleghi le caratteristiche di un’alimentazione corretta e hanno guidato i partecipanti alla scoperta delle proprietà organolettiche e delle modalità di scelta, taglio, trasformazione e cottura dei prodotti dell’orticultura.

Nel 2015 è anche stata avviata un’iniziativa interna volta a celebrare l’internazionalità come componente che arricchisce il Gruppo: “Taste the World”. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Divisione Banche Estere, l’Unità CSR, l’Ufficio Welfare e l’Ufficio Servizi Generali, prevedeva il coinvolgimento dei colleghi provenienti dalle Banche Estere, ma che lavorano in Italia, nella proposta e raccolta di ricette appartenenti alla tradizione culinaria locale da offrire nelle mense aziendali in giornate tematiche dedicate. La prima fase del progetto si è conclusa a metà 2015 con la raccolta di 44 ricette, mentre la seconda fase, comprensiva del lancio dell’iniziativa all’interno di una mensa pilota a Milano, è partita ad ottobre 2015 e continuerà fino giugno 2016 con la realizzazione di 10 giornate dedicate.

Un orto in azienda

Nel 2015 l'“Orto Urbano” realizzato nella sede di Milano della Divisione Insurance ha avuto la sua piena realizzazione. Si tratta di un progetto pluriennale, nato da un'idea dei colleghi e realizzato in collaborazione con Slow Food che si ispira ai valori del “buono pulito e giusto”.

Nel dettaglio le attività svolte sono state la manutenzione  dell'orto agro-ecologico appositamente realizzato sulle terrazze di Viale Stelvio in contenitori ad hoc e una serie di incontri didattici di accompagnamento dei gruppi che periodicamente si occupano  dell’orto. Un orto “slow” vuole  essere rispettosamente produttivo, bello e funzionale, malleabile e capace di adattarsi all’interno di contesti cittadini e metropolitani e, soprattutto, essere un punto di incontro, educazione e inclusione sociale. I colleghi interessati si ritrovano infatti periodicamente per dedicarsi alle attività connesse al ciclo stagionale di coltivazione delle verdure (semina, innaffiatura, raccolta, concimazione, ecc.). Sono in previsione per il 2016 momenti di coinvolgimento dedicato, anche a distanza, dei colleghi delle altre sedi della Divisione Insurance, con  l'obiettivo di diffondere lo "spirito" del progetto, al di là della presenza diretta nelle attività.