La Direzione International and Regulatory Affairs è costantemente impegnata nella gestione delle relazioni con istituzioni e organismi, nel presidio della normativa esistente e in un’attenta attività di advocacy sulle eventuali proposte di legge che possano incidere sulle attività del Gruppo e dei suoi stakeholder a livello nazionale, europeo e internazionale in un’ottica sia di contenimento del rischio legale, economico e reputazionale sia di valorizzazione di nuove opportunità.

La Direzione presidia e promuove costantemente la libera concorrenza, operando per assicurare che regole e procedure internazionali, comunitarie e nazionali in materia di concorrenza, siano effettivamente applicate e rispettate. Inoltre è impegnata a diffondere la cultura di compliance alla normativa antitrust a tutti i livelli di Gruppo e presso interlocutori terzi, partner commerciali, fornitori e clienti.

In un’ottica di rafforzamento ulteriore del presidio, è stata avviata una parziale revisione della Policy di Compliance alla Normativa Antitrust Comunitaria – adottata nel 2009 – per cogliere alcune innovazioni normative e nuovi orientamenti legislativi e giurisprudenziali che hanno interessato la promozione ed il riconoscimento da parte delle Autorità di vigilanza dei programmi di compliance antitrust, la disciplina delle concentrazioni, la corporate governance, gli aiuti di stato e le pratiche commerciali scorrette.

Così facendo è stato ampliato il presidio della compliance non solo in riferimento alle declinazioni più classiche della disciplina antitrust (concentrazioni, abusi di posizione dominante e intese), ma anche per quanto attiene alla normativa comunitaria sugli aiuti di stato e alle recenti norme italiane a sostegno della competitività del sistema Italia. La scelta di adottare un vero e proprio Programma di Compliance Antitrust, che va oltre le norme, comporta l’assunzione di standard di comportamento più elevati a garanzia del rispetto dei quali è proseguita l’attività di informazione e formazione di interlocutori interni ed esterni, nella convinzione che benefici per tutti derivino dalla tutela e dal rafforzamento della concorrenza.

Relativamente ai procedimenti antitrust che vedono coinvolte società del Gruppo, in Italia si è concluso il procedimento che vedeva coinvolte MasterCard e alcune banche licenziatarie (tra cui Intesa Sanpaolo) per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nel settore dei pagamenti con carte di credito. Il Consiglio di Stato, pronunciandosi sul merito, ha annullato definitivamente il Provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva sanzionato nel novembre 2010 MasterCard e le sue licenziatarie italiane, acclarando così la correttezza dell’operatività di Intesa Sanpaolo nei confronti di MasterCard. Allo stato attuale risultano pendenti di fronte alle competenti Autorità due procedimenti in Ungheria.