IMPRESE FEMMINILI: STRATEGIE COMPETITIVE E DIFFERENZIALI DI PERFORMANCE NEL MANIFATTURIERO ITALIANO

Il tema dell’imprenditoria femminile è stato negli ultimi anni al centro di un ampio dibattito, sia a livello internazionale che nazionale. Nonostante l’Italia sia percepita in una posizione ancora svantaggiata dal punto di vista della parità di genere, nel confronto con altre realtà europee, il paese si è mosso negli ultimi anni in maniera proattiva per favorire una maggiore partecipazione delle donne al management aziendale.

In un suo recente contributo, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo si è posta l’obiettivo di mettere in evidenza le specificità dell’imprenditoria femminile in Italia. Dall’analisi emerge come, nel contesto del manifatturiero italiano, le imprese in rosa risultino diffuse ad una pluralità di settori, inclusi quelli ad elevata intensità di capitale e di ricerca e sviluppo, e siano soprattutto concentrate tra le realtà di dimensioni minori. Nonostante la ridotta dimensione media, il profilo strategico evidenzia una significativa propensione delle imprese femminili alla proiezione internazionale, accompagnata da una maggiore attenzione al marketing e (limitatamente alle imprese più grandi) all’innovazione. Non emerge però un andamento del fatturato e della redditività diverso rispetto al resto del manifatturiero italiano @.

In adesione ad un accordo istituzionale che prevede un quadro di interventi per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili nelle diverse fasi del ciclo di vita dell’azienda o della vita lavorativa delle libere professioniste, con una gamma di servizi denominati “Business Gemma”, abbiamo messo a disposizione sino al 31 dicembre 2017 un plafond di 600 milioni per imprese femminili e per le lavoratrici autonome. Nel 2015 sono stati erogati 657 finanziamenti per quasi 16 milioni di euro. Il finanziamento “Business Gemma” consente anche di beneficiare gratuitamente della garanzia della sezione speciale del “Fondo di garanzia per le PMI” dedicata all’imprenditoria femminile e di chiedere, una volta nel periodo di ammortamento, la sospensione sino a dodici mesi della quota capitale delle rate del finanziamento erogato, in caso di maternità, grave malattia anche del coniuge o dei figli, o malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi. I servizi Business Gemma includono anche una polizza assicurativa che include coperture e servizi assistenziali che mirano a dare una risposta concreta alle difficoltà di conciliare vita privata e professionale. Le aree di intervento previste sono quelle della maternità, assistenza, aiuto e tutela legale nei momenti difficili della vita privata dell’imprenditrice e salute. Le nuove polizze sottoscritte nel corso del 2015 sono state 66.  

Anche le Controllate Estere di Intesa Sanpaolo sono attive nel sostegno all’imprenditoria femminile. Banca Intesa Beograd in Serbia ha sviluppato una linea di credito a condizioni agevolate per le donne imprenditrici della provincia della Vojvodina. Il finanziamento prevede prestiti per l’acquisto di attrezzature, per la costituzione di piccole imprese e per lo sviluppo di start-up create da donne disoccupate. Nel 2015 l’offerta si è arricchita con finanziamenti per le donne imprenditrici in collaborazione con EBRD. Complessivamente la Banca ha erogato più di 1,9 milioni di euro per 180 donne.

In Croazia è proseguita la collaborazione di Privredna Banka Zagreb con l’Associazione delle Donne di Adria per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile attraverso interventi formativi dedicati, magazine on-line e newsletter settimanali. La Banca sostiene eventi, partecipa alle sessioni formative e contribuisce alla preparazione dei materiali di e-learning. Nel 2015 La Banca ha anche partecipato all’organizzazione del “best women entrepreneur reward”.

VÚB Banka in collaborazione con l’incubatore di start-up “Impact Hub” e la rivista “Evita” ha organizzato un corso di formazione aziendale intensivo della durata di tre giorni. Seminari, workshop, opinion leader e motivazione, queste erano le aspettative dei partecipanti al “Ladies Business Academy 2015”. Le 20 donne imprenditrici partecipanti hanno avuto l’opportunità di acquisire familiarità con i fondamenti delle tecniche di lavoro, i prezzi e il marketing e di lavorare sul loro business plan con la supervisione di professionisti esperti. Le migliori sono state premiate con un percorso di mentoring di un anno e un’apertura di conto business gratuita per due anni presso la Banca.