Anche nel 2015 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha dato seguito e rafforzato importanti accordi con Associazioni di categoria per sostenere la crescita delle imprese.

La relazione con Confindustria Piccola Industria è attualmente regolamentata dal 5° Accordo siglato il 17 luglio 2014 con scadenza il 31.12.2015, recentemente prorogato sino a settembre 2016. “Una crescita possibile”, è volto ad investire sul potenziale di crescita dell’imprenditoria italiana, incoraggiandone il dinamismo, la crescita e la competitività. La collaborazione prevedeva un nuovo plafond di 10 miliardi, già superato dalle erogazioni effettive, che si aggiunge ai 35 miliardi stanziati con gli accordi precedenti e un programma focalizzato su interventi in tema di crescita, innovazione e start-up, export e internazionalizzazione arricchito dai servizi e dalle opportunità di business che Intesa Sanpaolo, in qualità di Official Global Banking Partner di Expo 2015, ha offerto alle imprese clienti per tutta la durata dell’evento.

Tra i vari atti di concretizzazione di questo accordo, dai fattori qualitativi del credito e il loro inserimento nel modello di rating, dal “Progetto Filiere” alle iniziative formative per favorire l'internazionalizzazione e la digitalizzazione, lo scorso settembre è stato siglato a Firenze uno specifico addendum riguardante l'innovazione con riferimento alle opportunità messe a disposizione delle PMI attraverso l'Investment Compact che prevede:

  • La realizzazione di un'indagine che punta a diffondere nel sistema produttivo una maggiore consapevolezza riguardo le policy per le PMI innovative, a identificare le best-practice da promuovere sul territorio e supportare le imprese nel "comunicare" meglio l'innovazione realizzata aumentando così la platea di PMI che possono beneficiare delle agevolazioni iscrivendosi alla Sezione speciale del Registro delle Imprese.
  • La condivisione con Confindustria della piattaforma Web "Tech Marketplace", sviluppata da Intesa Sanpaolo per promuovere il contatto tra imprese innovative - comprese le start-up - e favorire l'incontro tra domanda e offerta di innovazione (vedi capitolo “Capitale Intellettuale e infrastrutturale” [i] ).

Nell’ambito degli strumenti sviluppati per favorire il dialogo tra le imprese clienti e la Banca, tra gli altri, continua ad essere disponibile il “modello diagnostico di autovalutazione finanziaria” – strumento on-line a disposizione di tutti gli associati a Confindustria – che fornisce alle aziende il proprio profilo di rischio per identificare le migliori strategie di crescita. Dall’attivazione, nell’ottobre 2010, sono stati più di 7.800 gli utenti che hanno effettuato l’accesso al diagnostico, con 244 nuovi utenti nel 2015.

Si è concluso nel giugno 2015 l’Accordo ABI per il Credito, che mirava ad assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie alle PMI che, pur registrando tensioni sul fronte della liquidità, presentano comunque prospettive positive di sviluppo o di continuità aziendale. L’accordo prevedeva la possibilità di usufruire di benefici con misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti e due plafond mirati: "Progetti Investimenti Italia" dedicato alle PMI che, nonostante la crisi economica, hanno continuato a realizzare nuovi investimenti e "Crediti della Pubblica Amministrazione" grazie al quale le banche aderenti hanno messo a disposizione specifici plafond finanziari per la realizzazione di operazioni di anticipo o sconto. Da inizio luglio è divenuto operativo il nuovo “Accordo per il credito 2015”, sottoscritto il 31 marzo 2015 da ABI e principali associazioni di categoria in sostituzione del precedente accordo. L’intesa prevede tre iniziative:

  • Imprese in ripresa, con la possibilità per tutte le PMI “in bonis” di sospendere la quota capitale dei finanziamenti per massimo 12 mesi e di allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve termine e del credito agrario;
  • Imprese in sviluppo, a sostegno dei progetti imprenditoriali delle PMI;
  • Imprese e Pa, per lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione.

Con riferimento ai due accordi, complessivamente, nell’anno 2015 le operazioni oggetto di sospensione sono state 4.106 per un totale di debito residuo di 1,414 miliardi e 169 milioni di debito prorogato. Per gli allungamenti le domande ammesse sono state 455 per un totale di debito residuo/posticipato di 112 milioni, mentre i finanziamenti per ricapitalizzazione sono stati 35 per un importo totale di oltre 7 milioni. I finanziamenti erogati nel 2015 da Intesa Sanpaolo, a valere sui plafond “Progetti Investimenti Italia” e “Imprese in sviluppo”, sono stati 865 per un importo di oltre 300 milioni di euro.

A sostegno dell’economia reale del Paese, il Polo della Finanza di Impresa ha siglato due nuovi accordi con la Banca Europea per gli Investimenti mettendo a disposizione 650 milioni di euro di fondi.  Il primo, di 150 milioni, destinato a finanziare progetti d’investimento di PMI, aziende Mid-Cap, consorzi e reti d’impresa su tutto il territorio nazionale attivi nelle filiere del settore agro-alimentare. Il secondo, di 500 milioni, destinato a finanziare progetti d’investimento e a sostenere la necessità permanente di circolante legata all’attività produttiva delle PMI appartenenti a tutti i settori produttivi.