Intesa Sanpaolo non ha mai smesso di credere nel Paese e sostenere chi vuole ripartire; per questo nel 2015 ha destinato 48 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine a imprese e famiglie. Di questi, 41 miliardi in Italia (+54% rispetto al 2014) con 20.000 aziende riportate in bonis (29.000 dal 2014).

Nel corso dell’anno sono stati ultimati gli interventi volti alla piena attuazione dei Processi di Gestione del Credito Proattivo dedicati alla gestione dei clienti in potenziale difficoltà che hanno permesso, attraverso la tempestiva identificazione dei primi segnali di tensione e interventi proattivi, di ridurre del 21% nel corso del 2015 i flussi da performing a non performing.

Anche sul tema della riduzione dei tempi di erogazione del credito è stato sviluppato un progetto interno al Polo della Finanza di Impresa, trasversale su tutte le linee di prodotti (finanziamenti medio-lungo termine, leasing e factoring). Il progetto comprende attività trasversali alle diverse funzioni, fra le quali le più significative sono l’attivazione di un sistema di monitoraggio dei tempi di erogazione, una fase di digitalizzazione dei fascicoli e delle pratiche dalla Funzione Commerciale alla Funzione Crediti e l’Introduzione di una «pre-perizia» finalizzata a velocizzare l’iter delle pratiche relative a beni immobiliari.

PROGRAMMA FILIERE

Intesa Sanpaolo ha sviluppato “Programma Filiere”, nuovo modello di collaborazione tra banca e imprese che pone al centro dell’attenzione il rapporto tra azienda e fornitori, nato con l’obiettivo di far crescere le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale italiano, migliorando le condizioni di accesso al credito e definendo un’offerta di prodotti su misura per imprese tra loro collegate da rapporti produttivi.

Il “Programma Filiere” si sviluppa secondo tre pilastri.

  • Investimenti: offerta di credito a condizioni migliori, sconti su prodotti e servizi, attività di formazione rivolta alle imprese che partecipano;
  • Innovazione: nuovi criteri per l’accesso al credito che comprendono l’identificazione della filiera industriale e la definizione di un contratto specifico – l’accordo di filiera – con l’azienda capofila;
  • Nuovo approccio all’erogazione del credito: formalizzazione dell’entità filiera con valutazione del rischio che tiene conto di elementi qualitativi, costituzione di un plafond di filiera, offerta commerciale tailor-made dedicata sia alle aziende sia ai dipendenti.

In prospettiva, il potenziale complessivo del “Programma Filiere” potrà avere ricadute significative per il sistema industriale italiano. A fine anno il numero delle aziende capofila è di oltre 270, per un plafond potenziale di circa 17 miliardi di euro, con il coinvolgimento di circa 15.000 imprese fornitrici, legate a tre settori prevalenti di appartenenza - moda, agroalimentare, meccanica-metalmeccanica - che complessivamente occupano 80.000 dipendenti per un giro d’affari complessivo di 50 miliardi di euro annui.

Tra le aziende capofila ad aver aderito per prime al programma compaiono: Brunello Cucinelli, Azimut, Prima Industrie, Engineering, Alberta Ferretti/Moschino, Valvitalia, Antinori, Conserve Italia, La Doria, Cimbali, Bonfiglioli. Ad esse si aggiungono numerose aziende di medie dimensioni, radicate su tutto il territorio nazionale.

Nell’ambito del “Programma Filiere”, nel 2015 sono stati avviati dal Polo della Finanza d’Impresa i cantieri operativi e commerciali per l’attivazione del “Confirming”, una forma evoluta di factoring indiretto che consente ai capo-filiera una più efficiente gestione dei debiti commerciali e dei pagamenti alle filiere, e ai fornitori modalità e condizioni di accesso al credito particolarmente favorevoli. Il servizio nasce da un accordo fra l'azienda capofiliera (cliente) e Mediocredito Italiano attraverso il quale il cliente incarica Mediocredito Italiano della gestione dei pagamenti dei debiti commerciali nei confronti dei fornitori di Filiera alle scadenze previste in fattura.

Grazie all'accordo siglato, i fornitori della filiera che decidono di aderire alla proposta hanno la possibilità di richiedere, su un portale online dedicato, con massima flessibilità e semplicità, l'anticipazione del pagamento di parte o di tutti i crediti commerciali gestiti da Mediocredito Italiano per conto del cliente.

La rinegoziazione del mutuo è un altro tema di grande rilievo per il tessuto produttivo, per questo, già dal 2013, Intesa Sanpaolo ha adottato processi e procedure specifiche che consentono di rinegoziare il mutuo delle piccole e medie imprese in situazioni di temporanea difficoltà finanziaria, favorendo la sostenibilità del finanziamento con l’allungamento della durata del piano di ammortamento del debito residuo in modo da adeguarne l’impegno agli effettivi flussi di disponibilità finanziaria del cliente. Lo strumento permette un presidio puntuale e proattivo delle posizioni che, pur risentendo di transitorie difficoltà finanziarie, presentano concrete prospettive di positiva evoluzione.

Nel corso del 2015 sono stati rinegoziati mutui con arretrati di pagamento per oltre 2.500 clienti Imprese e Aziende Retail. Inoltre, sono stati oggetto di revisione 363 contratti di leasing per clienti Imprese e 311 per clienti Aziende Retail.