Intesa Sanpaolo nel 2015 ha continuato a dedicare attenzione alla clientela immigrata, oltre 984 mila clienti (+4,4% rispetto al 2014). L’offerta di servizi di money transfer prevede tre servizi complementari fra loro che, per caratteristiche e costi, rendono la gamma completa e competitiva: “Getmoney to Family”, che permette di inviare denaro nei principali paesi di provenienza dei migranti grazie ad accordi di collaborazione stipulati con banche in loco; “Express to Family”, per l’invio di denaro sulle Banche del Gruppo Intesa Sanpaolo presenti in Albania, Egitto, Romania, Serbia e Ucraina e “Money Transfer Western Union” che, grazie alla capillare rete di agenti, permette di ricevere denaro in tutto il mondo.

Nel corso del 2015 sono state effettuate quasi 131.000 rimesse per oltre 63 milioni di euro complessivi, in aumento rispetto al 2014.

L’incremento riguarda soprattutto il servizio Western Union, sostenuto da azioni promozionali incentrate sulla riduzione del costo delle rimesse. Tramite questo servizio nel 2015 sono stati effettuati oltre 112.000 trasferimenti per totali 35 milioni di euro (nel 2014, quasi 88 mila transazioni per circa 27 milioni).

Per quanto riguarda gli altri due servizi, quasi 5.800 transazioni per circa 9,2 milioni di euro sono state gestite da Express to Family e più di 13.200 per oltre 19 milioni di euro da Getmoney to Family.

Ad integrazione dell’offerta per l’invio di denaro, è inoltre disponibile la Carta prepagata ricaricabile al portatore Flash People, che consente al possessore di effettuare acquisti e prelievi anche all'estero.

IMPRENDITORIA STRANIERA IN ITALIA

Il fenomeno dell’imprenditoria straniera ha assunto negli anni più recenti un ruolo sempre più rilevante nel nostro paese. Secondo i dati di Infocamere, nel 2014 le imprese immigrate erano 476.033, il 9,2% sul totale delle imprese attive in Italia, in ulteriore aumento rispetto al 2011 (7,9%). Non vi è però nessuna evidenza sistematica dell’evoluzione in Italia di queste imprese in termini di crescita del fatturato e della redditività.

Per capire meglio un fenomeno che è destinato ad acquisire nel tempo un’importanza crescente per i territori italiani, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha creato un originale database di circa 216.000 imprese manifatturiere e dei servizi, classificate tenendo conto della nazionalità della proprietà aziendale. E’ stato così possibile evidenziare la migliore evoluzione del fatturato delle imprese straniere nel triennio 2011-2013, grazie anche a maggiori sacrifici dei margini unitari. Emerge poi un nucleo di medie imprese “vincenti” che sono riuscite a crescere e, al contempo, a rafforzare la propria redditività industriale.

Nel confronto con le imprese italiane si osserva anche un buon posizionamento competitivo delle imprese di immigrati sui mercati internazionali, che, in prospettiva, potrebbe favorirle in termini di crescita. Esse, infatti, mostrano una buona presenza all’estero con attività di export e marchi di proprietà, favorite in questo, molto probabilmente, anche da legami con i loro territori di origine @.