Sull’attuazione del Codice Etico - riferimento regolamentare per l’integrazione di considerazioni sociali e ambientali nei processi, nelle prassi e nelle decisioni aziendali - vigila il Comitato per il Controllo Interno che ne riferisce al Consiglio di Sorveglianza. Il Comitato riceve una relazione periodica dall’Unità Corporate Social Responsibility (CSR) sull’esito delle azioni di controllo effettuate in linea con quanto previsto dalle Linee Guida di Compliance di Gruppo e con riferimento allo standard UNI ISO 26000. Il processo di controllo del Codice Etico – che si integra con i processi gestionali a fondamento del Rapporto di Sostenibilità (coinvolgimento e ascolto degli stakeholder, definizione di obiettivi di miglioramento, monitoraggio tramite KPI dello stato di attuazione e, infine, rendicontazione), prevede una valutazione e un assessment di parte terza. L’attestazione sul livello di governo della CSR nel Gruppo Intesa Sanpaolo espone la metodologia applicata e i risultati, valutando separatamente l’ambito che si riferisce al rispetto dei diritti umani. A seguito di tali verifiche CSR riferisce anche sulle azioni correttive poste in atto dalle strutture e sulle inosservanze e anomalie ritenute gravi raccordandosi, ove necessario, con le Direzioni Centrali Compliance e Internal Auditing.

Anche il processo di controllo dell’applicazione del D.lgs 231/2001 prevede che la segnalazione degli illeciti ai quali si applica – fra i quali corruzione, riciclaggio, reati con finalità di terrorismo - debba (dipendenti) o possa (collaboratori esterni: consulenti, fornitori, partner commerciali) essere indirizzata anche in forma anonima direttamente alla casella mail dell’Organismo di Vigilanza o per il tramite dell’Internal Auditing, entrambi organi di controllo indipendenti, configurando una procedura di whistleblowing complementare a quella per il Codice Etico.

La gestione delle segnalazioni di inosservanza al Codice Etico è regolamentata dalla normativa aziendale e garantisce i segnalanti in buona fede da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la massima riservatezza, fatti salvi gli obblighi di legge. CSR riceve e tratta le segnalazioni che possono essere inviate da qualsiasi stakeholder e, dopo verifiche, risponde in collaborazione con le strutture interessate dalle segnalazioni stesse.

Segnalazioni di inosservanza del Codice Etico

Segnalazioni di inosservanza del Codice Etico

Nel 2015 sono pervenute 66 segnalazioni di inosservanza al Codice Etico: 53 riguardanti il perimetro Italia e 13 l’estero. Il numero assoluto è in calo rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza che nel triennio ormai ha visto diminuire questa categoria di evidenze. La maggioranza di queste comunicazioni (54) proviene dai clienti e le ricorrenze più frequenti riguardano temi legati all’accessibilità di filiali e servizi, spesso in relazione all’aging della popolazione, e dell’atteso comportamento responsabile nella concessione, gestione e recupero del credito, in presenza di situazioni soggettive di particolare fragilità. A questo proposito, nel corso dell’anno è stata condotta su 3 segnalazioni particolarmente critiche una sperimentazione che favorisce un’ulteriore attenzione nel mantenimento del credito in caso di particolari difficoltà di vita del cliente. Ogni segnalazione è stata valutata in collaborazione con le funzioni competenti per verificarne la fondatezza e a ciascuna è stata fornita risposta. Tutti i reclami formali provenienti da collaboratori sono stati ricevuti e gestiti nel corso del 2015. In generale, i temi legati alla non discriminazione sono costantemente e attentamente monitorati: nel corso del 2015 alla casella del Codice è pervenuta una segnalazione riguardante una lamentata discriminazione, come tale riconducibile all’area dei diritti umani, concernente una percepita discriminazione sul lavoro. Sono stati condotti approfondimenti che hanno escluso gli intenti discriminatori, giungendo a una composizione degli interessi soddisfacente per gli interessati. Attraverso un messaggio inoltrato alla casella del Codice è giunta la richiesta di adottare un atteggiamento responsabile nel valutare il finanziamento di aziende che non agiscono nel rispetto dell’ambiente. In relazione ai temi ambientali non sono state ricevute segnalazioni formali alla casella del Codice Etico.